08 Set 2025

Carciofi alle stelle

I carciofi pugliesi finiscono ancora una volta sotto i riflettori per l’enorme differenza tra il prezzo riconosciuto ai produttori e quello pagato dai consumatori. Se in campagna un capolino viene valutato appena 0,20 euro, al dettaglio lo stesso prodotto arriva a superare 1 euro, con un rincaro di oltre cinque volte lungo la filiera.

A denunciarlo è Coldiretti Puglia, che parla di “speculazioni nascoste nei vari passaggi dal campo alla tavola”. Un meccanismo che, unito all’invasione di carciofi provenienti da Egitto e Tunisia, sta mettendo in crisi il settore, soprattutto quello del pregiato violetto di Brindisi, riconosciuto dall’Unione Europea con la certificazione IGP.

“Nei vari passaggi di commercializzazione si annidano rincari spesso ingiustificabili” – sottolinea Giovanni Ripa, presidente di Coldiretti Brindisi – “per questo è necessario un controllo serrato da parte dei Vigili dell’Annona, affinché venga sempre garantita la tracciabilità dell’origine dei prodotti”.

I numeri del settore

La Puglia produce circa 1,2 milioni di quintali di carciofi all’anno, di cui quasi la metà solo nella provincia di Brindisi. Eppure i produttori locali si trovano a vendere a prezzi che non coprono neanche i costi di produzione, lievitati negli ultimi anni a causa della crescita delle spese per energia, manodopera e logistica.

Quest’ultima, ricorda Coldiretti, pesa fino a un terzo del prezzo finale al consumo per frutta e verdura. A ciò si aggiungono rallentamento dei consumi e concorrenza estera a basso costo, favorita da regole meno severe sull’uso di pesticidi e sul lavoro agricolo.

La risposta degli agricoltori

Per contrastare queste distorsioni, si sta diffondendo sempre più la vendita diretta in azienda, una modalità che consente di garantire qualità, sicurezza alimentare e un rapporto trasparente tra produttore e cittadino. “Scegliere prodotti Made in Puglia significa non solo sostenere l’economia locale, ma anche tutelare la salute dei consumatori e la sostenibilità delle nostre campagne”, ribadisce Coldiretti.

L’associazione chiede inoltre all’Europa di applicare il principio di reciprocità negli accordi commerciali, imponendo agli importatori le stesse regole che devono rispettare gli agricoltori italiani, soprattutto su fitofarmaci e sicurezza alimentare.

Un settore in bilico

Negli ultimi trent’anni l’Italia ha ridotto del 50% l’uso di fitofarmaci, passando da oltre 1000 sostanze disponibili a circa 300. Ma la mancanza di strumenti adeguati per difendere i raccolti ha ridotto la competitività delle aziende agricole, contribuendo al sorpasso delle importazioni sulle esportazioni di ortofrutta.

In questo scenario, Coldiretti chiede non solo maggiori controlli e regole uniformi in Europa, ma anche investimenti nelle nuove tecniche di miglioramento genetico (Tea), per dare agli agricoltori strumenti moderni e sostenibili contro malattie e parassiti.


Tutte le notizie del Consorzio Carciofo Brindisino IGP

Clima estremo e strumenti di protezione in evoluzione

Il sistema della gestione del rischio entra in una nuova fase GRA più tempestivo, AgriCat a regime e prodotti assicurativi più accessibili.Clima estremo, redditi agricoli più esposti e strumenti di...

18° Convegno Nazionale ASNACODI

17 e 18 febbraio 2026 Sintesi Strategica della Gestione del Rischio 2025-2026 1. Quadro Strategico e l'Urgenza del Cambiamento Il 18° Convegno Nazionale di Assisi del 17 e 18 febbraio 2026 ha...

Protezione agricoltori dalle pratiche commerciali sleali

il parlamento europeo ha adottato, 555 voti favorevoli, nessun voto contrario e 26 astensioni, la proposta di regolamento del parlamento europeo e del consiglio sulla cooperazione tra le autorita'...

BARI : EVOLIO EXPO : IL VERO VALORE DELL’OLIO DOP E IGP

Agricoltura | Olio DOP e IGP, chi produce davvero il valore? Domani il confronto a Evolio ExpoChi produce davvero l'olio DOP e IGP? Qual è il ruolo di chi trasforma la materia prima nel prodotto...

Brindisi : DECARO firma protocollo contrasto caporalato

Ieri pomeriggio, presso la  Prefettura di Brindisi, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha sottoscritto il Protocollo d’intesa per il potenziamento dell’attività di prevenzione e...

Agricat rivoluziona la gestione dei rischi agricoli

Dal 2026 procedure digitali e automatiche per i sinistri catastrofali La nuova modalità precompilata riduce la burocrazia e accelera i tempi di liquidazione per gli agricoltori colpiti da gelo e...

La PAC nel 2026

 Tra Aggiustamenti e la Sfida della Riforma Futura Il 2026, un Anno a Due Velocità per l'Agricoltura Europea L'anno 2026 rappresenta un momento a due velocità per la Politica Agricola Comune...

Apicoltura: i requisiti per partecipare all’avviso del CSR Puglia

Attivato l'Intervento SRA 18 – Impegni per l'apicoltura. Fondamentale l'iscrizione alla Banca Dati Apistica Nazionale entro il 31.12.25 L'Autorità di Gestione del Complemento di Sviluppo Rurale...

Conversazioni Rurali – convivio di saperi e sapori

Il prossimo weekend è in programma un appuntamento davvero speciale all’interno del Rural Weekend – La Rete del Sapere, l'evento conclusivo del GAL Terra dei Messapi dedicato a chi vive, produce,...

San Pietro Vernotico celebra il carciofo: tradizione e innovazione

San Pietro Vernotico si prepara a vivere un appuntamento speciale dedicato a uno dei simboli più rappresentativi della propria tradizione agricola: il carciofo, prodotto semplice ma ricco di...