17 e 18 febbraio 2026
- Sintesi Strategica della Gestione del Rischio 2025-2026

1. Quadro Strategico e l’Urgenza del Cambiamento
Il 18° Convegno Nazionale di Assisi del 17 e 18 febbraio 2026 ha rappresentato un momento di discontinuità fondamentale, segnando il passaggio definitivo dall’analisi retrospettiva dei danni climatici a una pianificazione proattiva e strutturale. In un panorama globale dominato dall’incertezza, la gestione del rischio è evoluta da opzione accessoria a pilastro imprescindibile per la continuità della gestione delle imprese agricole.
Proteggere il reddito non è più solo una misura cautelativa, ma una precondizione necessaria per la competitività sui mercati.
Tuttavia, come evidenziato, in assemblea, dal Direttore del Cesar e amico Francesco Martella, persiste una pericolosa asimmetria tra l’accelerazione dei cambiamenti climatici e la velocità di adozione degli strumenti di difesa. Le criticità rilevate, particolarmente accentuate nel Centro Italia, evidenziano un gap che deve essere colmato con urgenza, passiamo in esame le più evidenti:
- Asimmetria Adattiva: La rapidità degli eventi meteorologici estremi sta superando la capacità di reazione e di copertura delle aziende.
- Gap Culturale Territoriale: Le imprese del Centro Italia mostrano una minore propensione storica all’assicurazione rispetto ad altri distretti produttivi nazionali.
- Lentezza Partecipativa: Nonostante l’evidenza dei sinistri, il ricorso a strumenti mutualistici e assicurativi rimane sottodimensionato rispetto al reale fabbisogno di protezione.
La necessità di accelerare questa transizione verso una “cultura del rischio” trova oggi terreno fertile nella ritrovata solidità dei dati economici di mercato registrati nell’ultima campagna.
2. Bilancio 2025: Analisi dei Risultati e Performance del Mercato
I risultati consolidati del 2025 costituiscono la base tecnica necessaria per ristabilire la fiducia degli stakeholder nel sistema. Dopo un biennio di contrazione che aveva sollevato dubbi sulla tenuta del comparto, i dati presentati dal Presidente di Asnacodi, Albano AGABITI, indicano una decisa inversione di tendenza e una rinnovata efficacia dei prodotti proposti
Di seguito si riassumono i dati relative alle colture vegetali per il 2025 esposti dal Presidente:
| Risultato 2025 | Variazione vs 2024 | |
| Valore Assicurato | € 9,94 Miliardi | + 3,0% (Trend in ripresa) |
| Aziende Assicurate | Oltre 57.000 | Partecipazione in consolidamento |
| Superficie Coperta | 1,22 Milioni di ettari | Estensione stabile |
Il fatto che il valore assicurato abbia sfiorato la soglia dei 10 miliardi di euro è un segnale di resilienza del mercato, dimostrando che il sistema ha saputo correggere il tiro dopo il calo dei due anni precedenti. Questa stabilità finanziaria e operativa non è solo un traguardo, ma il presupposto strategico che consente di introdurre le innovazioni sperimentali previste per la prossima campagna.
3. Le Innovazioni del 2026: Sinergie e Nuovi Strumenti
Il Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura (PGRA) 2026 introduce evoluzioni tecniche mirate a incrementare l’accessibilità del sistema, riducendo le barriere d’ingresso per le aziende finora rimaste ai margini della tutela assicurativa.
Sinergia AgriCat e Polizze Ordinarie
L’elemento di maggiore impatto strategico è la piena integrazione operativa tra il Fondo Mutualistico Nazionale AgriCat e le polizze tradizionali. AgriCat opera come fondo alimentato da un prelievo obbligatorio dai pagamenti diretti della PAC; la sua combinazione con il mercato assicurativo ordinario permette di generare un effetto leva che garantisce maggiori risarcimenti a fronte di un costo netto inferiore per l’agricoltore. Si tratta di un’ottimizzazione dei costi che rende la protezione del reddito finalmente sostenibile anche per le aziende a marginalità ridotta.
Focus sulle “Polizze Smart”
Per rispondere alle esigenze di segmenti di mercato precedentemente scoperti, il PGRA 2026 introduce le Polizze Smart, caratterizzate da:
- Target Strategico: Nuovi assicurati e aziende dedicate a colture povere o estensive, per le quali gli strumenti standard risultavano tecnicamente inadeguati o troppo onerosi.
- Oggetto della Copertura: La protezione si concentra esclusivamente sui costi di produzione, semplificando il calcolo del premio e del risarcimento rispetto al valore totale del prodotto.
- Vantaggio Competitivo: Questi strumenti offrono una risposta concreta alla complessità dei prodotti tradizionali, agendo come “prodotto d’ingresso” per costruire una gestione del rischio coerente.
L’efficacia di queste innovazioni è strettamente legata alla capacità di semplificazione normativa e al supporto delle governance locali.
4. Il Ruolo delle Istituzioni e la Governance Regionale
Il successo della gestione del rischio dipende da una sinergia impeccabile tra il livello nazionale e i Complementi di Sviluppo Rurale (CSR) regionali, che fungono da fondamentale “meccanismo di spinta” per l’adesione degli agricoltori.
Il Caso Umbria L’Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria, Simona Meloni, ha delineato una strategia d’intervento specifica per supportare le Piccole e Medie Imprese (PMI), spesso più vulnerabili alla burocrazia:
- Incremento Fondi Consulenza: Le risorse destinate ai bandi per la consulenza tecnica passeranno da 2 a 7,5 milioni di euro, facilitando l’accesso professionale agli strumenti di difesa.
- Meccanismi di Premialità: Introduzione di punteggi aggiuntivi nei bandi regionali per le aziende agricole che adottano polizze assicurative.
Nonostante questi investimenti, rimane critica la questione della semplificazione burocratica. Come sottolineato dai vertici di Asnacodi, la complessità dei percorsi per ottenere il contributo pubblico rappresenta ancora un forte deterrente.
Senza una decisa sburocratizzazione, il sistema rischia di non sfruttare appieno il potenziale dei finanziamenti comunitari a lungo termine. E qui il ruolo delle OOPP di categoria gioca un ruolo fondamentale.
5. Prospettive Future per il mondo CONDIFESA: Resilienza e Stabilità 2028-2034
Nelle due giornate, è emersa la visione strategica che l’agricoltura italiana deve proiettarsi oltre l’emergenza immediata, puntando a una stabilità decennale che garantisca competitività sui mercati globali. La certezza delle risorse è il presupposto di questa visione.
A livello europeo, è stato confermato lo stanziamento di un budget di 40 miliardi di euro per il periodo 2028-2034 dedicato al pilastro della gestione del rischio. La centralità di questi strumenti nella nuova PAC assicura che il sistema italiano possa contare su una base finanziaria solida per i prossimi dieci anni.
Il percorso verso una resilienza strutturale si articolerà su questa Roadmap Strategica:
- Cultura del Rischio: Evoluzione mentale dell’imprenditore agricolo, supportata da una consulenza tecnica potenziata.
- Innovazione degli Strumenti: Consolidamento dell’integrazione tra Fondo AgriCat e Polizze Smart per abbattere le barriere economiche.
- Certezza dei Finanziamenti: Utilizzo efficiente dei fondi comunitari e regionali per garantire la continuità della protezione e la crescita del valore assicurato nazionale.

Antonio LEGITTIMO
Direttore CODIVABRI